Configurazione server OpenVPN per Linux su Devuan ASCII —
Di seguito la configurazione del server che fornirà OpenVPN per Linux, Apple, Android.
port 775
### la porta su cui lavora OpenVPN
proto tcp
#il protocollo che usa OpenVPN
dev tun
### la scheda di rete o device che usa OpenVPN
ca /etc/openvpn/keys/ca.crt
cert /etc/openvpn/keys/chimera.crt
key /etc/openvpn/keys/chimera.key
dh /etc/openvpn/keys/dh2048.pem
tls-auth /etc/openvpn/keys/ta.key 0
crl-verify /etc/openvpn/easy-rsa/keys/crl.pem
### il path a certificati e chiavi per l’auth 0 = server
cipher AES-128-CBC
### la scelta del “cifrario crittografico”
auth SHA256
### indica al software di utilizzare l’algoritmo di hashing SHA-256 per autenticare i pacchetti di dati (tramite HMAC) e proteggere il canale di controllo. Questo impedisce ad aggressori esterni di modificare i dati in transito o effettuare attacchi DoS (Denial of Service)
server 172.27.1.0 255.255.255.0
### la net che userà la VPN
#ifconfig-pool-persist ipp.txt
### funziona meglio ccd
client-config-dir ccd
### Dice a OpenVPN di cercare le configurazioni specifiche per i singoli utenti all’interno della cartella ccd/
keepalive 10 120
### la direttiva keepalive genera dei messagi similping per verificare la presenza o meno del client nello specifico manda un ping ogni 10 s e assume che l’HOST remoto si a down se non risponde entro 120 s
sndbuf 0
rcvbuf 0
### stai dicendo a OpenVPN di disattivare i propri buffer interni gestiti nello spazio utente. In questo modo, l’applicazione delega interamente la gestione del buffering dei pacchetti al kernel del sistema operativo (il quale utilizza algoritmi avanzati di auto-tuning delle finestre TCP)
tcp-nodelay
### Questa opzione disabilita l’algoritmo di Nagle a livello di socket TCP. Riduce la latenza
persist-key
persist-tun
### direttive fondamentali di OpenVPN utilizzate per mantenere attivo lo stato della VPN ed evitare interruzioni durante i riavvii software o le brevi disconnessioni della rete
status /var/log/openvpn/openvpn-status-linux.log
log-append /var/log/openvpn/chimera.log
### opzioni di log la dir openvpn va creata sotto /var/log
verb 3
### setta il livello di verbosità dei log.
nella directory /etc/openvpn/ccd troveremo dei files con il nome uguale a quello del client (fondamentale questo nome) che contengono:
ifconfig-push 172.27.1.80 172.27.1.81
push “route 192.168.2.0 255.255.254.0”
push “dhcp-option DOMAIN INTRANET.LAN”
push “dhcp-option DNS 192.168.2.224”
push “dhcp-option DNS 192.168.3.229”
questo per il client01, per il client02:
ifconfig-push 172.27.1.82 172.27.1.83
push “route 192.168.2.0 255.255.254.0”
push “dhcp-option DOMAIN INTRANET.LAN”
push “dhcp-option DNS 192.168.2.224”
push “dhcp-option DNS 192.168.3.229”
e via dicendo.
Categorised as: Linux | Networking | VPN | Work
Comments are disabled on this post