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Tecnicismi vari di un Sistemista Linux ma anche qualcosa sulla sua vita

OpenVPN su Devuan2 Client OpenVPN su macchina Linux —

Come per il server apt-get install openvpn che provvede ad installare il necessario, quindi in /etc/openvopn creare il file client.conf (il .conf è tipico della configurazione Linux senza non si alza il tunnel) che contiene:
client
### definisce la modalità client di collegamento
dev tun
### definisce il device
proto tcp
### definisce il protocollo
tcp-nodelay
### riduce la latenza
remote vpn1.myfirm.com 775
remote vpn.myfirm.com 775
### definisce tramite FQDN l’indirizzo/i a cui fare la chiamata e la porta
resolv-retry 60
### se dopo 60 secondi il primo indirizzo non risponde passa al secondo
nobind
### Il client sceglie una porta di origine casuale ogni volta che si connette
persist-key
persist-tun
### stai dicendo a OpenVPN di disattivare i propri buffer interni gestiti nello spazio utente. In questo modo, l’applicazione delega interamente la gestione del buffering dei pacchetti al kernel del sistema operativo (il quale utilizza algoritmi avanzati di auto-tuning delle finestre TCP)
ca /etc/openvpn/keys/ca.crt
cert /etc/openvpn/keys/lincli01.crt
key /etc/openvpn/keys/lincli01.key
tls-auth /etc/openvpn/keys/ta.key 1
### il path a certificati e chiavi per l’auth 1 = client
cipher AES-128-CBC
### la scelta del “cifrario crittografico”
remote-cert-tls server
verb 3
### setta il livello di verbosità dei log
auth SHA256
### ### indica al software di utilizzare l’algoritmo di hashing SHA-256 per autenticare i pacchetti di dati (tramite HMAC) e proteggere il canale di controllo. Questo impedisce ad aggressori esterni di modificare i dati in transito o effettuare attacchi DoS (Denial of Service)
key-direction 1
### indica client
ping 10
###  indica al client di inviare un pacchetto di controllo (un ping sul canale di controllo) ogni 10 secondi durante i periodi di inattività del canale dati.
mute 10
### direttiva di configurazione utilizzata per ridurre l’ingombro nei file di log, silenziando i messaggi ripetitivi.
sndbuf 0
rcvbuf 0
### stai dicendo a OpenVPN di disattivare i propri buffer interni gestiti nello spazio utente. In questo modo, l’applicazione delega interamente la gestione del buffering dei pacchetti al kernel del sistema operativo (il quale utilizza algoritmi avanzati di auto-tuning delle finestre TCP)
log-append /var/log/openvpn/lincli01.log
status /var/log/openvpn/lincli01-status.log
### opzioni di log la dir openvpn va creata sotto /var/log

Per completezza di informazione bisogna dire che il client per Linux come quello per Windows Android Apple può essere scritto in unified format.


Categorised as: Linux | Networking | VPN | Work

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