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Tecnicismi vari di un Sysadmin Linux ma anche qualcosa della sua vita

My life

La locuzione latina Si vis pacem, para bellum significa Se vuoi la pace, prepara la guerra. È ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, che, tradotta letteralmente, significa Chi aspira alla pace, si prepari alla guerra. È una delle frasi memorabili contenute nel libro III dell’opera di Vegezio Epitoma rei militaris, composto pare alla fine del IV secolo.
È un adagio che fino ad oggi è stato applicato in tutte le culture: significa che per evitare le guerre occorre dimostrare di sapersi difendere.
Chi mi conosce sa’ cosa intendo con il motto latino che appare in Home, ma, chi non mi conosce potrebbe  rimanere parecchio perplesso.
Spiego brevemente, a parte che ha a che vedere col mio passato è la mia filosofia di vita, nel senso che considero la vita stessa una serie interminabile di battaglie, quindi ho imparato sulla mia pelle a essere sempre pronto.
Non è una posizione politica, è un abito mentale inoltre ho sempre avuto il gusto della sfida in vita mia  e questo si sposa decisamente bene  con questo modo di pensare.
Si potrebbe dire che sono un guerriero nato e non si sarebbe molto lontani dalla verità ma proprio in quanto guerriero so cosa significhi la pace, e nel mio piccolo ho fatto qualcosa in passato per la pace, e continuo a farlo facendo scelte di vita di un certo tipo.
Perche’ accidenti hai scelto un nick name anglosassone?
La storia e’ veramente curiosa (tipo strano ricordate?) il Sig. Clark  è un personaggio che appare in alcuni libri di avventura, in uno in particolare l’autore tocca degli argomenti che mi hanno riguardato molto da vicino e ne parla con una cognizione che  puo’ far pensare solo a due cose o c’era anche lui (e non c’era lo so) o ha parlato con qualcuno che sa veramente come sono andate le cose, però… sulla faccia della terra ci sono cinque persone che conoscono i dettagli e io sono una di loro,  le altre quattro non sono persone che parlano, tantomeno con un pur bravo scrittore.
Uno dei miei più grandi desideri e’ quello di andare a trovare questo autore invitarlo a pranzo e chiedergli da dove accidenti ha tirato fuori quella storia, e non è escluso che prima o poi non mi tolga questa voglia (magari per sentirmi dire che è il classico caso in cui la realtà incontra e supera la fantasia).
Quindi questa e’ la genesi del nick name anglosassone 🙂
La mia vita è principalmente mia Moglie Alessandra, Adoro quella Donna e auguro a chiunque sulla faccia della terra di essere felice come noi lo siamo.
Da qualche anno abbiamo per casa anche 2 “cosi buffi e pelosi” che troverete nella sezione vita da cani, il primo dei due lo abbiamo trovato una sera andando a mangiare un gelato, premesso che auguro tutto il male possibile a chiunque abbandoni un cane, un gatto o un animale in genere, nello specifico chi ha mollato “il piccolo Ray” e’ anche doppiamente imbecille visto che ha abbandonato un cane di gran razza (Shih-tzu) che costa un patrimonio.
L’altra, la “piccola Amii” (stessa razza) è arrivata qualche anno dopo di passaggio per essere spedita da un conoscente ma quando è stata li ha detto: “no col piffero che mi schiodo da qui, ho trovato il bengodi non mi muovo neanche a cannonate”, Il “piccolo Ray”  e la piccola Amii “sono piccoli  ma rompono  le balle come se fossero  grandi però  sono d’un affettuoso senza limiti e anche più ruffiani  di quanto siano  affettuosi; morale ci siamo trovati in casa due “cosi” che non dico ci comandano a bacchetta ma poco ci manca.
L’altra grossa componente della mia vita è’ il mio lavoro, che ormai è chiaro risulta essere quello di sistemista, lavoro in una piccola/media azienda del milanese e il mio lavoro mi piace moltissimo, credo di essere molto fortunato ho lavorato in posti dove uscendo di casa la mattina mi sembrava di avviarmi ai lavori forzati o peggio di andare in galera.
Ovviamente non esistono solo Famiglia e Lavoro ci sono anche gli interessi vari, mi diletto di cucina, sono un biker arrabbiato (smanettone nella vita lavorativa e anche in strada… sarà un caso?),l’immagine qui sotto ricalca in pieno la mia filosofia sulle due ruote.

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Adoro la lettura specialmente fantascienza e avventura, una citazione a parte sulla lettura va fatta per i fumetti infatti sono un fumettovoro all’ultimo stadio.
Adoro i fumetti e sono una bella parte di me e della salvaguardia del mio precario equilibrio mentale, di seguito inserirò alcuni nomi dei miei fumetti preferiti.

Marvel

Leggo praticamente tutto quello che pubblicano della Marvel esclusa la linea Ultimate che proprio non mi piace, si potrebbe parlare a lungo degli eroi Marvel, ma non e’ mio compito preferisco gustarmi le loro avventure comodamente “svaccato” sul letto con una birra gelata di fianco.
Come tutti i bambini anch’io mi identifico con uno dei loro eroi ed e’ esattamente il canadese Logan alias Wolverine, è un mutante cioè un “diverso”, diverso per moltissimi versi lo sono anch’io, è un combattente e li mi ci ritrovo in pieno, ha dei demoni interiori che a volte tentano di soppraffarlo ma riesce a tenerli a posto, la “bestia” non prende mai totalmente il controllo dell’essere umano, anche qui mi ci vedo,  fà quello che deve fare anche se spesso e’ contrario alle consuetudini e può parere immorale ma ha un grandissimo senso della giustizia, last but not least ha un certo successo con le donne anche in questi due casi ci sono molte somiglianze, ovviamente per la seconda si parla di prima del matrimonio (repetita juvant.. no Ale metti via la mazza da baseball sono puro come un giglio da quando ti conosco).

Alan Ford

Alan Ford caustico e graffiante nella sua satira, senza dubbio il meno allineato fumetto della produzione italiana l’autore non ha nulla da dimostrare a nessuno e se deve dire come la pensa lo fa’ e chiaramente attraverso il fumetto, mi piace vedere qualcuno che va controcorrente rispetto alla nazionale piaggeria, sarei veramente onorato di stringere la mano all’autore di Alan Ford che mi segue negli anni sin dal n° 50, io e lui abbiamo in comune il fatto che non ci piace stare zitti se qualcosa ci “ruga” (milanese per indicare senso di profondo fastidio).
Nota a margine Alan Ford era anche l’unico fumetto “moderno”  che leggeva con piacere il mio povero Babbo, un motivo in piu’ per continuare a seguirlo 🙂

Nathan Never

fantascienza allo stato brado, Nathan ricorda molto Deckard il cacciatore di androidi di Blade Runner.
per molti versi anche le atmosfere ricordano la cupezza di quel film e anche di Alien per alcuni versi, lo trovo molto godibile e aspetto sempre il colpo di scena che puntuale arriva.




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